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maidirescacchi |
Gentile prof. Facezia, domenica pomeriggio ho assistito ad una interessante partita semilampo al torneo del Circolo filologico di Milano. La partita tra il Candidato Maestro Zanellato e altro giocatore non identificato aveva attratto la mia attenzione perchè il candidato succitato, con il re sotto scacco di cavallo, si era immerso in una profonda meditazione, per lo meno inopportuna in partite dal tempo limitato. Dopo due o tre minuti, con espressione soddisfatta brandisce uno dei suoi cavalli e lo riposiziona sulla scacchiera, lasciando bellamente il suo re sotto scacco. A quel punto si è verificato un evento anomalo: il giocatore non identificato, forse timoroso di infastidire ancora la Maestà nemica, sposta il suo cavallo, con il quale teneva il re sotto scacco verso altre e meno nobilmente frequentate zone della scacchiera, lasciandomi esterefatto ed incredulo a fissare l'impenetrabile smorfia di Zanellato, che a fine partita (persa) confessava bellamente di non essersi accorto di nulla. Gradirei un suo commento su questa incredibile dublice svista. Grazie. Un monzese anonimo. Caro Anonimo, l'evento mi pare di grande interesse e degno di essere dibattuto dai soci del circolo di Monza che hanno l'onore di avere il CM Zanellato come presidente. Aprire o no una pratica di "impeachement"?
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