Monzascacchi - c/o Target Club Viale Valassina 86, Lissone email: scacchimonza@gmail.com
 



Prefazione dell'autore

Cari Amici,
durante le sessioni analitiche, in occasione del torneo di Porto S. Giorgio 2000, è risultata lampante la difficoltà, da parte dei giocatori non padani presenti nel nostro albergo, nel seguire le pur illuminanti analisi del nostro Carlo Passoni.
Infatti ai problemi di carattere tecnico si sono assommate comprensibili difficoltà di ordine linguistico per chi non è avvezzo alla particolare tecnica espositiva del nostro esimio collega.
Mi sono allora deciso a mettere mano a un'opera di cui da tempo si sentiva la mancava nel panorama letterario italiano e che non potrà che essere di grande aiuto per tutti coloro che intendano seguire, con serietà e abnegazione, l'impervio sentiero che conduce alla "Verità Scacchistica". 
Naturalmente invito tutti a contribuire ad arricchire e a emendare la presente opera contattando l'autore tramite l'editore kob 

l'autore      
Andrea Vinzoni

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Il Nuovissimo Vinzonelli
Dizionario scacchistico delle locuzioni e delle cose notevoli

PASSONESE - ITALIANO

edizioni: monzascacchi.com
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n.d.r. i termini seguiti da un asterisco rimandano ad una nota a fondo pagina nella rubrica "lettere all'autore dell'opera" ... il Vinzonelli è un opera in continuo aggiornamento :-)

Allisciare (verbo trans.)
condurre il gioco con il fine dichiarato di ridurre la complessità strategico-tattica della posizione.

Attecchire (verbo intrans.)
proprio della balla che raggiunge il proprio fine data la pochezza tecnica o la imperdonabile disattenzione dell'avversario.

Balla (sing.femm.)
espediente raffinato e sottile mirante al sovvertimento, subitaneo e inatteso, di una situazione altrimenti compromessa.
A seconda della reazione dell'avversario la balla può o meno attecchire.

Bordega (sing.femm.)
nella partita a scacchi, tratto di dubbia o infima qualità.

Bordegare (verbo trans.)
l'atto del produrre bordeghe.

Bordegone (agg.)
persona naturalmente incline a produrre bordeghe.

Bott de legnamee (locuzione)
risoluzione della tensione tattica caratterizzata da reciprochi attacchi e contrattacchi a carattere violento.

Brutur (sostantivo)*(3)
letteralmente "bruttura". Mossa in palese contrasto con le esigenze della posizione.

Bunnò (sing.masc.)
vedi capiscencazzo.

Capire tre quarti (locuzione)
vedi "capire tre quarti di minchia"

Capire tre quarti di minchia (locuzione)
dimostrare difficoltà nell'afferrare prontamente le sottigliezze strategico-tattiche di una determinata posizione.

Capiscencazzo (sing.masc.)
chiunque sia accreditato di un punteggio Elo inferiore ai 2600 punti.

Colpo demi-sec (locuzione)
dal francese: "mezzo secco".
Colpo secco di diminuita valenza estetica o dall'effetto non pienamente risolutivo.

Colpo secco (locuzione)
mossa decisiva che risolve la tensione posizionale e costituisce il naturale sbocco di una superiore concezione strategica. Il colpo secco è naturale prerogativa del direttore, e sogno proibito del capiscencazzo.

Colpo super-sec (locuzione, superl.)
colpo secco di alta scuola e di spettacolare effetto.

Condire (verbo trans.)
sostenere coerentemente una balla, precedentemente scagliata, con una serie di micro-balle che, aumentando la confusione generale, incrementano le possibilità di attecchimento della balla principale. Il verbo è anche utilizzato in senso lato, attribuendogli in questo caso una connotazione negativa, per rimarcare l'attitudine dell'insciente a produrre non tanto singole bordeghe quanto intere sequele di mos de merda.

Creare il visibilio (locuzione) *(3)
introdurre, in posizioni apparentemente tranquille, elementi tattici e combinativi che interrompano  improvvisamente il normale corso degli eventi con conseguenze solitamente impredicibili.

Creazia (sostantivo):*(5)
Termine di derivazione slava che indica la creatività tipica del buon giocatore.
Spesso usato come esclamazione - creazia ! - a sottolineare un tratto particolarmente brillante e inatteso.

Dementiev il piccolo (cosa notevole)*(3)
appellativo sarcastico che identifica giocatori poco dotati che indulgono sistematicamente in manovre involute e spiccatamente antiposizionali.

Dirigere (verbo trans.)
condurre vigorosamente e con naturalezza il gioco dall'alto di una magistrale comprensione posizionale 

Direttore (sing. masc.)
individuo baciato dalla dea Caissa che dirige d'abitudine le posizioni altrui con sicumera.
Contrario di 'capiscencazzo'.

Don cicciuzzo (cosa notevole)
notabile meridionale, spesso referente di associazioni malavitose nell'ambito di piccoli centri urbani a carattere rurale.

Draghino (cosa notevole)*(5)
variante inferiore della difesa del dragone che ne tradisce lo spirito battagliero ed è per questo sovente prediletta da scarsi conoscitori della teoria delle aperture specie se di stile melenso.

Empaltada o Impaltada (cosa notevole)*(1)
situazione di gioco in cui è estremamente facile pescare nel torbido, per l'avversario 

Entregada (cosa notevole)*(1)
situazione complessa, intricata e difficile da decifrare ma facilissima da perdere, praticamente già persa.

Etnia Pastrugn (cosa notevole)*(5)
Da non confondersi con la quasi omonima "etnia pastun". 
Il giocatore di etnia "pastrugn" si distingue per la propensione al "mischione", alla "confusione delle arti" ed altre forme di gioco incoerenti.

Fastidiare (verbo trans.)
arrecare fastidio.

Giocare a stoppini (locuzione)
giocare senza arte ne parte, poggiando su una inconsistente preparazione tecnico-pratica. Dell'antico gioco degli stoppini poco è giunto fino a noi: possiamo supporre che fosse un passatempo popolare molto diffuso e che richiedesse poca o nessuna predisposizione intellettuale da parte dei giocatori.

Grignolato (sing.masc.)
detto di posizione che esibisce tali e tanti difetti strategico-tattici da non lasciare al suo possessore che scarse possibilità difensive.

Imbordegare (verbo trans.)
compromettere una posizione vantaggiosa giocando in modo superficiale e impreciso.

Improsare (verbo trans.)
condurre il gioco su binari freddamente tecnici al fine di fastidiare il baldanzoso avversario, ovvero a minimizzare i rischi in posizioni tecnicamente vinte. 

Insciente (sing.masc.)
vedi capiscencazzo.

Intortare (verbo trans.)
confondere a colpi di balla, stranire.

Jack lo sbroffo e Capitan bauscia (cosa notevole)
produttori di bordeghe su scala industriale che, insultandosi reciprocamente, professano a gran voce la loro presunta scienza, attirandosi la sferzante ironia degli astanti.

Mani nel culo (locuzione) *(2)
Trovarsi 'con le mani nel culo' indica una situazione scacchistica di estrema sofferenza che deriva dall' innestarsi, su una posizione già gravemente compromessa , di una condizione prossima allo zugzwang assoluto.
Caratteristiche dello scacchista che si trova 'con le mani nel culo' sono le espressioni di sofferenza fisica che ne alterano i tratti facciali, dovute al progressivo costituirsi della consapevolezza che - nella posizione data - non esistono mosse legali che non siano allo stesso tempo  mos de merda.

Mansuetin (sostantivo):*(4)
detto di giocatore dallo stile prudente, derivato per affinità dal nome del noto grande maestro russo Alexey Suetin.

Mastro ciccio il pescatore (cosa notevole)
termine ironico a indicare un giocatore di bassa categoria che fonda la propria strategia di gioco su principi posizionali non ortodossi.

Matt del bigul (locuzione)
ovvero scacco matto dell'ingenuo. Tema basato su una rete di matto elementare, frequentemente utilizzato in sede di analisi a dimostrare l'irrisoria fragilità di una determinata configurazione difensiva.

Mdb (abbr.)
vedi matt del bigul. 

Mischione (sostantivo):
Variante di apertura estemporanea che combina elementi, di norma incompatibili, di differenti linee teoriche.

Mollare la ferula (locuzione verbale)
non dar seguito ad un promettente attacco giocando con la dovuta incisività ma, al contrario, proseguire in modo sciatto e inadeguato, dando cos√è modo all'avversario di riorganizzarsi e di riconquistare l'iniziativa. 

Mos de merda (locuzione)
francesismo che indica una mossa degna della massima riprovazione, arrecante grave nocumento all'autore della medesima.

Mos de gran merda (locuzione superl.)
bordega imperiale.

Mossa di Benko (cosa notevole)
mossa di bizzarra concezione. 
Pal Benko, grande maestro statunitense di origine ungherese, notoriamente non gode della stima incondizionata del nostro.

Mossa folkloristica (cosa notevole) *(3)
tratto ingenuo nell'apparenza e inconsistente nella sostanza che denota la scarsa predisposizione strategico-tattica del suo autore.

Nippo-balla (locuzione)
balla di poche prospettive che inaspettatamente giunge a segno a causa dell'atteggiamento incredibilmente ingenuo dell'avversario.

Non è la sua (locuzione)
detto di mossa che contraddice in tutto o in parte lo spirito della posizione, benchÈ non immediatamente confutabile sul piano tattico. 

Paltone (cosa notevole):*(4)
accrescitivo di derivazione dialettale, letteralmente "fangone". Con questo termine si denota una condizione strategica assai spiacevole e passiva in cui ogni tentativo diretto di attivare il gioco si rivela controproducente.
"trovarsi nel paltone non è bello", come sovente ama rimarcare il Nostro.

Picag a vun che caga (locuzione)
profittare cinicamente di una condizione di conclamata inferiorità dell'avversario al fine di conseguire cospicui vantaggi con il minimo sforzo.

Pim pum pam (locuzione)
metodo rozzo e primitivo di affrontare posizioni delicate o critiche, prescindendo da soluzioni puramente tecniche.

Puntarsi (1) (verbo riflessivo) *(2)
Tentare di organizzare una difesa rocciosa e passiva. 
Se  il termine viene impiegato per fornire una caratterizzazione complessiva dello stile di un giocatore (ad esempio in locuzioni del tipo 'è uno che si punta') , allora esso ha accezione fortemente negativa .
Tra le sindromi tipiche dello scacchista che tende costituzionalmente a  puntarsi è da segnalare, ad esempio, la costanza con cui egli cerca di procurarsi l'Alfiere cattivo e la perseveranza con cui, una volta riuscito nel suo intento, evita di cambiarlo per poter continuare a difendere da tergo la propria - di solito interminabile - catena di pedoni. 

Puntarsi (2) (verbo riflessivo) *(2)
Riuscire ad organizzare una difesa rocciosa e passiva.
Puntarsi viene più raramente impiegato in accezione positiva, a quanto pare solo se riferito ad una ben precisa situazione sulla scacchiera in cui il giocatore dotato di intuito sottile (vedi scienza) percepisce che l'iniziativa precedentemente in suo possesso è passata all'avversario e che la partita può essere salvata solo rifugiandosi in una difesa passiva. 

Sbeffeggio classico (cosa notevole) *(5)
Provocatorio escamotage in uso nel gioco rapido che consiste nel sacrificare ingenti quantità di materiale all'avversario in procinto di perdere per il tempo.
A prescindere dai vantaggi pratici, legati all'effetto sorpresa, tale stratagemma viene per lo più impiegato per irridere l'avversario enfatizzandone l'impotenza e rimarcando l'ineluttabilità del risultato finale.

Sbroffo (sostantivo):*(5)
Atteggiamento spocchioso di irrisione dell'avversario sconfitto. Tipico del giocatore debole che supera fortunosamente un'avversario più quotato.

Sbroffeur (sing.masc.):*(5)
Chi si dedica volentieri all'arte dello sbroffo.

Scienza(sostantivo)
primo significato:
*(2)
Ente incorporeo che permea gli scacchisti già in grado di dirigere oppure quelli potenzialmente in grado di farlo.   Il termine meriterebbe trattazione approfondite a parte, tante sono le sue implicazioni filosofiche e psicologiche.
Sinonimo di 'scienza'  è 'arte'  (la perfetta corrispondenza tra i due termini è un tratto notevole e probabilmente unico dell'idioma che stiamo studiando).
Opposto di 'scienza' è 'taleggio'.

secondo significato:
*(3)
indica, per antonomasia, la rivista specialistica olandese "New in Chess" in espressioni quali "ho visto una partita sulla scienza", "hanno pubblicato sulla scienza" e simili.

Sminchiare
(verbo trans.)
compromettere una promettente posizione bordegando nel momento critico della lotta.

Stranire (verbo trans.)
indurre in errore l'avversario esercitando l'arte della balla con ferrea determinazione.

Taleggio (sostantivo - raro)*(2)
Molto rare ma efficacissime le espressioni 'dotatissimo di taleggio' oppure 'è un taleggio naturale' per designare scacchisti che,  in quanto privi di scienza / arte, hanno nella loro carriera ottenuto risultati agonistici e soprattutto creativi  non proporzionati all'enormità del loro sforzo di automiglioramento ed al sostegno ambientale di cui hanno potuto godere. 

Truccazzaro (sostantivo) *(3)
giocatore dozzinale il quale, conscio dei propri limiti tecnici e strategici, affida di preferenza le proprie sorti a tentativi estemporanei fondati su banali trappole di natura tattica. 
Nella quasi totalità dei casi il termine è accompagnato dall'appellativo "del cazzo" che ne rafforza la connotazione negativa.

Vecchia balla (locuzione)
balla di antica origine, spesso tecnicamente superata, che tuttavia non manca di causare stupore e costernazione quando servita a giocatori imberbi, inesperti o semplicemente inscienti.

Vecchietto (sing.masc.)
nome d'arte del Grande Maestro russo Yuri Razuvaev.



LETTERE ALL'AUTORE DELL'OPERA:

*(1) da: Maurizio Bianchi   il 17 gennaio 2003:

"Mi complimento con Vinzoni per la sua dotta opera che non conoscevo.
L'ho accolta come mio dovere.
Volevo contribuire se l'autore ritiene sia il caso, con un paio di arcaiche espressioni usate nei primi anni ottanta dal Passoni, allora giovane prima nazionale ma già fonte di illuminazioni di ogni ordine pratico e filosofico per me che tardivamente (e non solo in senso temporale) avvicinavo il gioco.
Si noti come in quel tempo egli subisse l'influsso dell'antica dominazione spagnola e l'approfondito studio della Ruy Lopez : certo il Passoni conobbe il celebre fratacchione. 
Sovente esprimeva apprezzamento per i giocatori che permettevano l'utilizzo dell'espressione castillana Pareya de Alfil.
Gli aggettivi seguenti datano per la precisione l'anno 1980.

Empaltada o Impaltada : situazione di gioco in cui è estremamente facile pescare nel torbido, per l'avversario.

Entregada : Situazione complessa, intricata e difficile da decifrare ma facilissima da perdere, praticamente già persa.

L'avvento del linguaggio scacchistico moderno e delle barbariche lingue anglosassoni ha di fatto causato 
la scomparsa e impedito lo sviluppo delle finezze filologiche iberico-latine."

*(2) da: Marco Franza l'8 marzo 2003:

Solo oggi, girellando nel sito per vedere com'era la classifica del Brianza, mi sono imbattuto nel Vinzonelli, che ho trovato davvero divertente.
Allego un file che contiene altre 4 o 5  voci che mi sembrano di qualche rilevanza, con una mia proposta di definizione che naturalmente l' Autore potrà modificare in parte o del tutto, a suo insindacabile giudizio.

.... le definizioni non sono state modificate dall'autore (n.d.r.) ....

*(3) da: Andrea Vinzoni il 23 settembre 2003:

Nell'agosto 2003 l'autore dell'opera, il nostro protagonista e numerosi soci del Circolo decidono di partecipare al Festival Internazionale "Conca della Presolana" in questa occasione altri numerosi vocaboli sono stati pronunciati dal "nostro" Ecco quindi gli aggiornamenti "Brattiani".!

*(4) da: "Gimbo" il 18 settembre 2003 (pubblicati su it.hobby.scacchi):

parlando del Vinzonelli, del "nostro" e del Circolo Scacchi Desio ... "gimbo"  wrote in message news ... :
"Ti servirà.
Nel rivendicare la paternità dell'espressione "taleggio" (ero al torneo di
Martigny con Trabattoni, e su un giornale svizzero pubblicarono la foto di un modestissimo giocatore locale con la didascalia "talento e spregiudicatezza", che venne appunto ritoccata in "taleggio e spregiudicatezza), suggerisco un paio di motti Passoniani:
"A fà il dragùn lè me na paca in si cuiùn" ispirata al Nostro dalla celebre partita Karpov Korcknoi
"A fà l'Alechine senza savèla, lè me na paca in sula canèla"
dove la "canèla" è una allegoria del coso che noi abbiamo e Silvia no.
... CUT ...

*(5) da: Sergio Sala  il 25 settembre 2003:

considerato che il periodo è propizio per gli aggiornamenti al "Vinzonelli" mi sono ricordato di alcuni termini usati di frequente dal "nostro".

 

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