Un’impresa importante. Poco da aggiungere, poche le parole di commento. Mentre scrivo sto caricando i filmini (standing ovation al Gajardo) e le foto. Ci servono. Ci servono per ricordare. Un attimo prima di mettere via, un attimo prima di archiviare. Un’etichetta, come per i vini, per le grandi annate, la PFSCMAMA del gennaio 2012. Che in tre riesce a sfiorare il primo posto. Di fronte a due squadre del Master. Non è arrivato, il titolo. Non è arrivato forse anche più che per la mia veloce e non indolore sconfitta con la Brunello soprattutto per non aver visto la minaccia Ch3 del Panda contro il Radics. Con una sua patta saremmo forse ancora lì, di fianco alla scacchiera del kkkk, ad assistere a un finale che ci portava in alto. Non è arrivato il primo posto. Pensare, quattro mesi fa, di scrivere così, e di esserne un po’ dispiaciuti, non era nemmeno tra le opzioni. E invece c’è mancato poco, forse pochissimo. Pensare quattro mesi fa di scrivere che Marelli e Passoni sarebbero stati terzo e primo nella classifica cannonieri (e con l’eslong penalizzato per la sconfitta – unica e ininfluente – con lo Jara al ritorno, dopo il quattro a zero) da bookmaker l’avrei dato con una quotazione a tre cifre. E invece è successo. Ed è successo senza però riuscire a portare a casa il titolo. Il che – forse – rende l’impresa ancora più memorabile. Non ricorderei ancora oggi quell’Olanda del 74, che incantò il mondo, e che perse la finale, con un Crujiff irriconoscibile e praticamente nullo. Non ricorderei ancora oggi i Kardiac Kids, forse, se quel passaggio non si fosse spento tra le mani di un avversario. Non ricorderei una certa squadra di basket di Milano, se Bariviera non avesse fallito due tiri liberi su due, a meno di trenta secondi dalla fine della finalissima. O una certa finale dei mondiali, se Baggio non avesse sbagliato un rigore. E via così. In questo stesso modo ricorderemo la giornata di ieri, con orgoglio, e con una cosa dentro che dice torneremo.
Ma di parole ne ho già scritte tante, senza dire la fondamentale. Che è grazie. A una squadra, a un circolo, a un gruppo, che si rivela sempre più forte. Sotto tutti i punti di vista. Eslong, Pasùn, Radics, soprattutto, ma anche Giuberchietto, Bobby Cartolino, Bxx. Per non citare anche il Tigre, il Marino, il Piantoni, il Buonanno, il Flagix, e tutti quelli che anche l’anno scorso, perdendoci le domeniche, mettendoci la loro voglia, hanno fatto sì che la squadra arrivasse qui. A tutti quelli, a partire dal Presidente, che ieri hanno visto bene di essere lì, a viverla insieme a noi. A quelli che non c’erano, ma che si sono fatti sentire lo stesso. A quelli che erano lì, magari con la loro squadra, ma che il tifo lo hanno fatto, lo ammettano o no.
È un gruppo, quello della PFSCMAMA, che credo – col tempo – abbia preso qualcosa di mio. Abbia un po’ cominciato ad assomigliarmi. Il problema di ieri, di questi periodi, è che sono io che mi assomiglio proprio poco… Per fortuna c’erano e ci sono stati kob Eslong, kob Passoni e kob Radics, come altre volte c’era stato Eslong kob o Radics kob (qui immagino il giornalista mi chiamerò per dire cos’è che hai scritto non ho mica capito, ma perché non scrivi come l’Imperatore? Risposta: fa niente, salta pure la parentesi, anzi le parentesi in generale, scrivi solo Grande impresa, con i caratteri più grandi che hai. Da aggiungere c’è poco altro).
E mentre mi guardo le foto, mi vedo i filmini, appiccico un’etichetta, e porto anche questa in cantina, di fianco a Legnano 2010, un poco più sotto a Corsico 2007, che comincia ad avere addosso un po’ di polvere, come capita alle bottiglie migliori, ma che non si cancella. E sono sicuro che anche questa sarà difficile dimenticarsela. Forse anche perché non è arrivata la vittoria finale. Forse perché abbiamo già in mente, già in cantiere, la prossima occasione, la prossima sfida, il prossimo volo. Spero di esserci. Ci conto. Non solo per me.

Comments

3 Responses to “Una grande giornata.”

  1. Yossarian on gennaio 16th, 2012 16:44

    bravi ma ricordatevi sempre che prima o poi si scoprirà il DDT

  2. Marco on gennaio 16th, 2012 22:53

    GRANDI!
    …allora è proprio vero che, dopo che lo bastono al sociale, il Marelli recupera grinta e scuote la polvere dalle pantofole. Un vero Maestro!

  3. radics on gennaio 25th, 2012 07:45

    Grande il piccoletto!

Leave a Reply